Quando nel 2009 ci fu il cambio da amministrazione di centrosinistra a centrodestra l’indennità del Sindaco (lorda) passò da Euro 1.000 a Euro 2.000 poiché il precedente Sindaco era un lavoratore dipendente mentre quello neo eletto un libero professionista. La legge, infatti, prevede che i Sin- daci dipendenti percepiscano il 50% dell’indennità prevista poiché il Comune deve provvedere a rimborsare il datore di lavoro delle ore di assenza di cui usufruisce l’amministratore pubblico per lo svolgimento del mandato.
Tale adeguamento normativo causò le ire del centrosinistra che tramite manifesti, volantini, articoli su La Voce e di giornale accusava il Sindaco di centrodestra di essersi “raddoppiato lo stipendio”. A dire del centrosinistra il Sindaco (e la Giunta) non dovrebbe percepire indennità ma un mero rimborso spese in quanto dovrebbe svolgere il proprio compito per mero spirito di servizio e devolvere l’indennità ai soggetti bisognosi.
Tale accuse sono proseguite anche nei successivi 15 anni e ad ogni approvazione di bilancio il centrosinistra presentava emendamenti con cui chiedeva la riduzione delle indennità al fine di devolvere tali somme a altri impieghi. Nella campagna elettorale del 2019 l’attuale lista di maggioranza “Insieme si può” distribui casa per casa una lettera aperta con cui ribadiva le stesse accuse sostenendo che “fare politica deve essere un mero servizio”, accusando gli amministratori “nuovamente” di essersi raddoppiati lo stipendio e di aver sottratto alle casse comunali un milione di euro per le proprie indennità.
Ora è cambiata nuovamente l’amministrazione e Sindaco e Giunta sono di centrosinistra, ovvero coloro che hanno sempre sostenuto che gli amministratori non dovessero prendere se non modesti rimborsi per mettersi al servizio della collettività.
Pertanto, coerentemente, ci si sarebbe aspettati che costoro si riducessero le indennità o, con un atto formale, le devolvessero a soggetto bisognosi.
Invece no!
L’indennità del Sindaco dal 2024 è passata a Euro 4.140,00 (quella del vice-sindaco è del 55% e quella degli assessori è del 45%) senza che se la siano ridotta di un centesimo. Dato che adesso i soldi se li mettono in tasca loro, chi se ne frega della coerenza e dei soggetti bisognosi.
Leggi “La Voce di Cornate d’Adda – Settembre 2024”




