Ponte di Cornate, RFI boccia la proposta della giunta: consumo di suolo ingiustificato

Ad agosto 2025 si chiudeva la fase delle osservazioni dei Comuni sul progetto del nuovo ponte sull’Adda. A Cornate, come purtroppo accade troppo spesso, la Giunta ha approvato il proprio documento senza nemmeno discuterlo in Consiglio comunale.
Un semplice atto di “presa d’atto”, votato cinque giorni prima della scadenza, ha sostituito un vero confronto politico e pubblico su un tema che può cambiare il volto del nostro territorio.

Quando abbiamo potuto leggere il testo dell’osservazione ufficiale – pubblicata sul portale delle osservazioni del progetto – siamo rimasti sconcertati.
Nel documento si apre infatti la porta alla possibilità di costruire un secondo ponte a Cornate, un’ipotesi mai condivisa con i cittadini né discussa in aula.

Ritenendo questa posizione inaccettabile e dannosa per il nostro territorio, il gruppo Centrodestra Unito – Quadri Sindaco ha deciso di presentare una mozione urgente per chiedere chiarezza e trasparenza sull’intera vicenda.
👉 Clicca qui per leggere la mozione completa

Durante la discussione in Consiglio comunale sulla nostra mozione, è emerso un fatto ancor più grave: la Giunta stessa sembrava non conoscere la differenza tra Piano di Governo del Territorio (PGT) e Piano Regolatore Generale, confondendo due strumenti urbanistici completamente diversi.
Un segnale preoccupante, che conferma quanto scarsa sia la consapevolezza tecnica e politica di chi oggi governa Cornate.

A metà ottobre, sono poi arrivate le risposte ufficiali di RFI e Italferr alle osservazioni dei Comuni:
la proposta del Comune di Cornate è stata bocciata, perché il corridoio individuato comporterebbe “un’ingiustificata occupazione di suolo e un impatto ambientale maggiore”. 👉Clicca qui per leggere la risposta

In altre parole, RFI ha confermato le perplessità sollevate dal nostro gruppo consiliare.
La nostra mozione – che chiedeva di dichiarare la contrarietà del Comune a qualsiasi progetto di nuovo ponte che consumi suolo nel territorio cornatese – si è rivelata non solo coerente, ma fondata anche tecnicamente.

Spiace constatare che, ancora una volta, la Giunta abbia preferito muoversi in solitaria, arrivando all’ultimo momento, senza coinvolgere il Consiglio comunale e basandosi su argomentazioni discutibili.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: osservazioni respinte e un Comune che rischia di perdere credibilità istituzionale.