ancora aumenti per i cittadini : ristrutturare casa costerà di più

Ci eravamo già abituati agli aumenti. Ora arriva anche quello per chi costruisce, ristruttura e prova a investire sul proprio futuro.

A Cornate d’Adda, la Giunta e i consiglieri di maggioranza hanno deciso di aumentare ancora i costi a carico dei cittadini. Questa volta si parla degli oneri di urbanizzazione residenziali.

Tradotto in parole semplici: per costruire una casa, ristrutturare un immobile o riqualificare un edificio si dovrà pagare di più al Comune.

La tariffa passa da 20,65 a 37,06 euro al metro cubo: quasi l’80% in più rispetto a prima.

Non basta. Rispetto alla media dei Comuni confrontati, Cornate d’Adda arriva a costare circa il 40% in più. La relazione tecnica indica infatti una media di 26,58 euro al metro cubo, contro i 37,06 euro fissati dalla nuova tariffa.

Per la Giunta si tratta di un adeguamento ( Aumento) necessario. “I costi dei materiali, dell’energia e della manodopera sono aumentati(cit. Sindaco)” e, secondo questa impostazione, anche il Comune deve adeguarsi.

Ma c’è un aspetto che non viene mai detto abbastanza chiaramente: l’aumento dei costi non lo paga la Giunta. Lo pagano i cittadini.

Lo pagano le famiglie che cercano di comprare casa. Lo pagano i giovani che vogliono costruirsi un futuro. Lo pagano coloro che ereditano un immobile e provano a ristrutturarlo.

Lo pagano gli artigiani, le imprese e tutti quelli che vorrebbero investire a Cornate d’Adda.

Per l’Amministrazione, “aumentare di qualche euro può sembrare una spesa minore rispetto a quanto costano oggi i materiali (cit.)” Ma per una famiglia quei “pochi euro” si aggiungono a tutto il resto: mutui più cari, materiali aumentati, costi della manodopera, energia, pratiche edilizie e tasse.

Per la Giunta saranno forse soltanto pochi euro. Per i cittadini, però, sono costi concreti che si sommano a molti altri.

E il conto non si ferma all’onere versato al Comune.

Questi aumenti si ripercuotono a cascata su tutto il settore edilizio. Chi costruisce dovrà sostenere costi più elevati. Chi ristruttura potrebbe rinunciare ai lavori o rimandarli. Chi riqualifica un edificio dovrà affrontare una spesa maggiore.

E chi compra casa rischia di ritrovarsi davanti a prezzi ancora più alti.

Alla fine, il peso ricade sempre sulle famiglie.

Ricade su chi vuole costruirsi una vita a Cornate d’Adda, crescere i propri figli e investire nel territorio. Ricade su chi vorrebbe recuperare una casa invece di lasciarla inutilizzata.

Ricade su chi vorrebbe trasformare un immobile vecchio in una casa efficiente e moderna.

E tutto questo avviene dopo altri aumenti già decisi negli anni.

Prima la TARI, l’IRPEF, la MENSA SCOLASTICA, LA RETTA DEGLI ASILI, l’IMU e GLI ONERI CIMITERIALI. Poi l’ECUOSACCO. Ora anche gli oneri di urbanizzazione.

Cambiano le voci, ma il risultato è sempre lo stesso: il Comune chiede ancora e i cittadini pagano ancora.

Nel frattempo, Cornate d’Adda rischia di diventare meno conveniente rispetto ai Comuni vicini. La stessa documentazione mostra che, prima dell’aggiornamento, gli oneri residenziali erano inferiori alla media dei Comuni confrontati. Oggi, invece, la nuova tariffa porta Cornate d’Adda a circa il 40% sopra quella media.

Questa non è soltanto una questione tecnica.

È una scelta politica.

Un’Amministrazione che vuole far crescere il territorio, in un momento storico segnato dall’aumento del costo della vita e dalla difficoltà per famiglie e imprese di investire, dovrebbe cercare di aiutare i cittadini, sostenere le ristrutturazioni, favorire la riqualificazione degli immobili e attirare nuovi investimenti.

A Cornate d’Adda, invece, si sceglie ancora una volta di aumentare i costi.

E poi ci si chiede perché i giovani facciano fatica a restare, perché le famiglie rinuncino a ristrutturare e perché le imprese scelgano altri territori.

Noi una risposta ce l’abbiamo: se ogni volta che un cittadino prova a investire nel Comune si aggiunge un nuovo costo, il territorio diventa inevitabilmente meno attrattivo.

Non basta dire che si tratta di pochi euro. Bisogna guardare al quadro complessivo: sono tanti piccoli aumenti che, sommati, finiscono per pesare sempre sulle stesse persone.

Per la Giunta saranno forse numeri da inserire in una relazione tecnica. Per i cittadini sono soldi veri.

Sono soldi che mancano dal bilancio familiare. Sono lavori che vengono rimandati. Sono progetti che rischiano di saltare.

Questo non è sviluppo. È un altro aumento. E, ancora una volta, a pagare sono i cittadini di Cornate d’Adda.

Il Centrodestra di Cornate d’Adda continuerà a denunciare una politica che, invece di sostenere chi vuole costruire il proprio futuro, continua a presentare nuovi conti ai cittadini.

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