Di giorno inagibile, di sera utilizzabile: il paradosso della palestra di colnago

Da settembre, la palestra delle scuole di Colnago è chiusa agli alunni. Lo spazio che l’amministrazione comunale aveva assicurato di aver “sistemato durante l’estate” e che sarebbe dovuto essere pienamente operativo per l’inizio dell’anno scolastico, è rimasto un cantiere aperto: controsoffitto smontato, lavori fermi, sicurezza non garantita. Le immagini parlano chiaro: quanto promesso non corrisponde alla realtà.

La chiusura prolungata ha costretto la scuola a reinventarsi ogni giorno, trasformando corridoi e aule in palestre improvvisate. Le lezioni di educazione motoria perdono qualità, i bambini sono privati di uno spazio fondamentale, soprattutto nei mesi invernali. La palestra non è un optional: è parte integrante del percorso educativo e del benessere degli studenti.

Il paradosso è evidente: la stessa palestra dichiarata inagibile durante le ore scolastiche viene aperta agli stessi bambini la sera, quando frequentano le associazioni sportive. Se la struttura è davvero pericolosa, come si può permetterne l’uso a qualcun altro? Se invece è sicura, perché gli alunni devono essere esclusi? Un cortocircuito amministrativo che lascia genitori, insegnanti e ragazzi senza risposte e alimenta un crescente senso di ingiustizia.

Dopo oltre tre mesi, non c’è ancora una data certa per la riapertura. L’intervento, annunciato come concluso in estate, appare incompiuto e mal gestito. È inevitabile chiedersi come siano stati condotti i lavori, chi li abbia supervisionati e chi abbia verificato la loro efficacia. La sicurezza di un edificio scolastico non è un dettaglio tecnico: è una responsabilità politica.

L’estate del 2025 era stata annunciata come la stagione della “grande sistemazione” degli edifici scolastici. Lavori promessi, rassicurazioni ripetute più volte. Eppure, a distanza di pochi mesi, infiltrazioni e problemi strutturali riaffiorano proprio dove erano stati segnalati. Aule chiuse, lezioni sospese, famiglie costrette a riorganizzare la giornata. E mentre si enfatizza la riparazione di una porta, la palestra resta inagibile.

Se i lavori non hanno retto nemmeno una stagione, non si tratta di un incidente: è il risultato di una gestione più attenta all’effetto annuncio che alla sostanza. La scuola chiusa per i bambini, aperta per altri: un paradosso inaccettabile. In attesa di risposte e interventi concreti, resta una domanda semplice ma fondamentale: perché la sicurezza sembra valere solo in alcune fasce orarie?

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