L’ultimo Consiglio Comunale si è tenuto a fine settembre, e da allora silenzio.
Eppure, le decisioni prese in quell’ultima seduta parlano forte e chiaro.
Una dopo l’altra, raccontano la stessa direzione: più spese per le famiglie, meno ascolto per i cittadini, più potere concentrato nelle mani della Giunta
Come Centrodestra Unito, abbiamo portato in aula proposte, osservazioni e mozioni concrete, sempre con un obiettivo: difendere il buon senso e gli interessi reali dei cornatesi.
Ma ancora una volta, la maggioranza ha preferito tirare dritto.
Dal terreno acquistato davanti al centro sportivo di Colnago — che per anni era stato gentilmente concesso come parcheggio e che ora diventerà un “orto sociale” nel posto meno adatto — all’acquisto della cosiddetta “Casa delle Suore”, per la quale non è stato specificato quale progetto concreto vi sarà allocato, fino alla scelta di non aiutare la scuola dell’infanzia, costringendo l’asilo ad aumentare le rette di 10 euro al mese per famiglia, ogni decisione racconta la stessa storia: un Comune che spende male e non ascolta.
E mentre si tagliano i contributi alle scuole, si moltiplicano i progetti di facciata:
- un nuovo regolamento dei Comitati di Frazione che toglie libertà ai cittadini per mettere tutto sotto il controllo della Giunta;
- una mozione sul ponte sull’Adda respinta senza motivazioni credibili, con la maggioranza che preferisce lasciare porte aperte a un’opera devastante per il territorio;
- e infine, l’introduzione dell’Ecuo Sacco, l’ennesima tassa mascherata che obbligherà le famiglie — anche quelle più virtuose — a pagare di più per un servizio che già funziona.
Cornate è un Comune che differenzia oltre l’83% dei rifiuti, che ha cittadini attivi, famiglie attente, genitori impegnati.
Ma invece di premiare chi fa la propria parte, questa amministrazione continua a togliere, non a dare.
E intanto, mentre la Giunta modifica i regolamenti dei comitati di frazione, organizza incontri “senza contraddittorio” nelle piazze e cerca di controllare ogni spazio di confronto, il Consiglio Comunale — l’unico luogo dove si dovrebbe davvero discutere — rimane, spesso, non convocato.
Forse è questo il vero progetto politico:
parlare solo quando non c’è nessuno a rispondere.
Il nostro impegno è e resterà quello di difendere i cornatesi, raccontare ciò che davvero accade in Consiglio Comunale e denunciare ogni scelta che pesa sulle tasche e sulla libertà dei cittadini.
Nei prossimi giorni pubblicheremo, punto per punto, i singoli articoli di approfondimento su ciascun tema trattato, perché la trasparenza è la prima forma di rispetto verso la comunità.




