TARI aumenta del 6% : il conto lo pagano i cittadini

Durante l’ultimo Consiglio Comunale, la maggioranza guidata dalla lista Insieme si può ha approvato un aumento della tassa rifiuti (TARI) del 5-6%.
Una scelta che colpisce direttamente famiglie, attività e cittadini, già provati da anni di rincari su bollette, carburanti e costo della vita.

La giustificazione? Coprire una spesa di circa 65.000 euro annui per lo svuotamento dei cestini stradali, appaltato ora a CEM Ambiente, nonostante mesi fa si fossero vantati pubblicamente di aver assunto un nuovo operaio per occuparsi proprio di questo servizio.
Una contraddizione evidente, che lascia perplessi anche sul piano della programmazione economica e gestionale.

Quello che lascia ancora più indignati è il fatto che tale spesa poteva tranquillamente essere assorbita con le risorse già presenti nel bilancio comunale.
Il Comune di Cornate d’Adda dispone infatti di oltre 8 milioni di euro accantonati (disponibilità tra avanzo libero, vincolato e fondi in cassa): risorse che potevano e dovevano essere impiegate per alleviare la pressione fiscale sui cittadini, non per aggravarla.

Eppure, la maggioranza ha preferito la strada più facile: scaricare i costi sui cittadini, aumentando la tassa rifiuti e dimostrando ancora una volta la scarsa attenzione alle esigenze delle famiglie.

Il gruppo consiliare Centrodestra Unito ha votato contro questo aumento, in totale coerenza con la propria linea politica.
Siamo e resteremo contrari a qualsiasi spesa che vada a pesare ulteriormente sui cittadini, soprattutto quando esistono soluzioni alternative e quando le finanze comunali permetterebbero margini di intervento differenti.